Portraits



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1962? - Alberto e la Postale delle Cave

Il piccolo Alberto Coradeschi davanti alla casa costruita dal babbo Angiolino, fra lo Stadio Marconi e il Palazzo, è ritratto davanti a un grosso camion corredato da due vetri piatti; all'epoca i parabrzza curvi non erano diffusi per il loro alto costo. Si trattava del mezzo guidato dal babbo di Fabio Guerrini e proprietà della cava "Paradiso"; era parcheggiato vicino al macelli perché, la mattina presto, il Guerrini doveva arrivare fino a Roma per le consegne di manufatti in travertino. Ma il pezzo più interessante è il pullman parcheggiato sotto gli alberi, che in quegli anni faceva servizio fra Asciano, Serre e Rapolano per trasportare gli oprai della "Cava Rinascente" a spese dell'azienda. Gli operai delle altre cave di travertino continuavano a raggiungere il luogo di lavoro in moto, ma più frequentemente ancora in bicicletta. Fabio Guerrini il camion era li parcheggiato dal mio babbo che lavorava alle cave, ditta Paradiso, vicino ai macelli comunali perché la mattina successiva doveva partire molto presto per consegnare materiale della ditta, anche a Roma.

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