Dintorni di Asciano

CRETE SENESI

Se la fortuna di un luogo potesse misurarsi in base al numero di cartoline e spot pubblicitari a cui questo territorio ha fatto da sfondo, le Crete di Asciano potrebbero a buon diritto aspirare al primato.

Non c’è fotografo, cineamatore o artista itinerante che non sia rimasto folgorato dai calanchi e dalle biancane, dallo splendore solare, aspro e lunare di questo territorio.

Ambiente, allo stesso tempo inospitale e affascinante per il suo continuo cambiare aspetto nel corso dell'anno, passando dal verde vivo dei campi di grano, al rosso fuoco della sulla in fiore, al grigio cupo del terreno bagnato dopo l'aratura.

La "perla" spirituale e artistica di questo vasto territorio a sud di Siena, è sicuramente Monte Oliveto Maggiore, convento Benedettino fondato agli inizi del '300 da Bernardo Tolomei, capostipite dell'ordine Olivetano.

Un gioiello unico al mondo, collocato al centro del "deserto di Accona" e circondato da una selva di cipressi, piantati dagli stessi monaci, per consolidare il terreno impervio e franoso su cui poggia la struttura conventuale.

Al suo interno un'enorme ricchezza di opere d'arte, a partire dal grande ciclo di affreschi attribuiti al "Sodoma" e al "Signorelli", fino al grande coro ligneo intarsiato, che corona l'interno della chiesa attigua al convento.

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I mammelloni di Leonina
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I calanchi di Monte Oliveto Maggiore
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